Torre dei telamoni
La torre dei telamoni di Castel del Monte, che collega l’ultima sala al pianterreno con il piano superiore attraverso una scala a chiocciola, è così chiamata per via delle sculture di sei uomini nudi in atto di sostenere la volta a ombrello.
La volta è divisa in sei spicchi da costoloni che si intersecano al centro, dove risalta una decorazione con un motivo vegetale stilizzato: la chiave di volta. I costoloni terminano su mensole dalla forma di telamoni, contratti nello sforzo fisico di sostenere sulle proprie spalle tutto il peso della volta. Ogni telamone, che si può chiamare anche «atlante», si distingue per la forte resa espressiva del volto e della postura, dalla possente muscolatura: alcuni hanno le mani puntellate sulle ginocchia o sulla parete retrostante, altri hanno le mani sollevate sulla cornice della mensola e altri ancora hanno le mani ai lati della bocca. Tre di essi hanno sguardo frontale, mentre gli altri guardano a destra, conferendo un moto circolare all’insieme. La collocazione dei telamoni nella semioscurità della volta rende ancora più suggestiva la loro presenza.
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