La spoliazione delle colonne delle bifore
C’è un importante nesso tra Castel del Monte e la Reggia di Caserta. Era il 1757 quando si pensò di recuperare dal castello federiciano materiale di pregio artistico da riutilizzare nella fabbrica della Reggia di Caserta, allora in costruzione su progetto di Luigi Vanvitelli per volontà del re di Napoli Carlo III di Borbone. Tra i materiali scelti rientravano anche diverse colonne, adatte a un porticato in stile gotico nel boschetto della Reggia. La storia della spoliazione delle decorazioni del castello è, però, molto più antica: non si sa, in effetti, da chi e quando furono sottratte le colonnine in marmo della trifora e delle bifore al piano superiore.
In questa sala è collocato uno dei tre camini del piano superiore, purtroppo in stato frammentario per la mancanza di gran parte della cappa di forma conica. Ai lati del camino si aprono due monofore che affacciano sul cortile ottagonale, mentre sul lato opposto una bifora si apre all’esterno.
Al centro della volta, risalta una raffinata composizione a quattro testine umane alternate a motivi vegetali: è la chiave di volta.
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